Progetto Educativo 0-3 anni

Il progetto educativo 0-3 anni mira a favorire lo sviluppo fisico, intellettuale, affettivo e sociale del bambino, in un clima di armonia e in un ambiente sereno, stimolando la crescita emotiva e cognitiva, nel rispetto delle fasi e dei ritmi personali di sviluppo. Si prevedono attività di vario tipo molte delle quali sono di ispirazione montessoriana.

Pur essendo gli orari di entrata liberi e flessibili la giornata è scandita da diverse routines che permettono al bambino di consolidare, valorizzare e rinforzare le proprie esperienze e favoriscono la spinta evolutiva dei più piccoli aiutandoli a fronteggiare l’irruzione del nuovo, ad elaborare processi di adattamento, a organizzarsi e a riorganizzarsi,per essere in grado di esercitare la propria autonomia.

IL PROGETTO “Sulle Ali delle Emozioni”

Quest’anno il nostro progetto didattico sarà incentrato sulle EMOZIONI, proprio perché frequentare l’asilo nido significa anche conoscere se stessi e condividere con gli altri sentimenti quali gioia, paura, rabbia e tristezza. Le emozioni svolgeranno importanti funzioni, perché sono vere e proprie forme comunicative, che influiscono sulla relazione e ci permettono di esprimere i bisogni. Il bambino è un soggetto che sente e si esprime in maniera differente a seconda delle situazioni in cui si trova; anche la nostra idea di educare e di genitore è quella di persone che possono emozionarsi, come anche l’idea di nido è quella di un luogo in cui si provano emozioni. “Emozionante” dal latino “emovere” (muovere fuori) ci dice che le emozioni sono espressioni “in moto” e, come tali vanno identificate, espresse e condivise con l’intento di scoprire come esse emergono nei vari momenti di vita al nido. L’educazione affettiva, quindi, deve occupare nell’asilo nido un ruolo fondamentale, avviando il bambino ad una più profonda, positiva conoscenza di sé, delle sue potenzialità, delle sue fragilità e ad instaurare rapporti gratificanti con gli altri basati sulla collaborazione, il rispetto, il dialogo. L’azione pedagogica si soffermerà in particolar modo su ciò che il bambino prova in una precisa circostanza, per aiutarlo a vivere le diverse emozioni e sensazioni percepite fisicamente e dar loro un nome. Dare un nome a ciò che sta avvenendo in lui lo aiuterà poi, non solo a conoscere le emozioni ma a riconoscerle successivamente, in sé stesso e negli altri. Tutte le esperienze e i laboratori verranno strutturati in modo da aiutare il bambino a riconoscerle. In tal senso, anche le regole e le routine del nido aiuteranno il bambino a crescere e contenere i propri istinti, controllare i propri bisogni e quindi ad interagire meglio con i coetanei.

Nel bambino, le emozioni, i suoi comportamenti, le sue intenzioni e i suoi bisogni sono CON-FUSI, non distinti.…questo progetto quindi nasce proprio dalla necessità di aiutare i bambini all’ascolto di sé e degli altri, ad aumentarne la capacità di ascolto.

Per la sezione lattanti la programmazione sarà centrata principalmente su quello che precede l’emozione, cioè la sensazione. Ecco che gli obiettivi e le attività saranno focalizzate sulla scoperta dei sensi mediante l’utilizzo di materiali alimentari.

OBIETTIVI  

  • Riconoscere le tre emozioni di base (rabbia, paura, gioia) rispetto a se stessi e agli altri;
  • cercare di esprimere con il corpo e con le parole l’emozione provata;
  • aiutare il bambino a sviluppare una prima forma di empatia con gli altri: gli stati d’animo con relativi comportamenti innescano delle reazioni dell’altro (bambino o adulto);
  • aiutare il bambino a dare un nome a ciò che sta provando.
  • Incrementare le capacità espressive  
  • Rafforzare la fiducia in se stessi e la consapevolezza di sé
  • Valorizzare l’affettività nella relazione adulto – bambino e tra bambini  
  • Favorire il contenimento di comportamenti aggressivi
  • Favorire il superamento dei conflitti  
  • Ridurre le esperienze di solitudine e ansia nel gruppo  
  • Favorire le espressioni di sensazioni e sentimenti  
  • Permettere ai bambini di manifestare nelle diverse situazioni le loro emozioni  
  • Favorire l’acquisizione delle prime regole di base

Per perseguire questi obiettivi ci serviremo di racconti, immagini, colori e musiche, che associeremo alle diverse emozioni per aiutare il bambino a riconoscere i propri stati d’animo.

AREA GRAFICO PITTORICA

  • Capacità di rappresentare le proprie emozioni graficamente, collegandole a colori diversi.

AREA VERBALE RELAZIONALE

  • Capacità di ascoltare la lettura di libri con storie legate alle emozioni, comprendendone il significato
  • Capacità di attribuire alla mimica facciale di un ritratto il relativo stato d’animo

AREA SENSORIALE

  • Capacità di collegare alla musica sentimenti ed emozioni

AREA MOTORIA Tramite giochi motori si offre l’opportunità di esperienze emotive con il gruppo. Inoltre attraverso il movimento del corpo il bambino conosce uno spazio circostante e attiva dei processi percettivi e analitici nei confronti di tutto ciò che lo circonda, affinchè possa acquisire la capacità di deambulazione autonome e precise.

SVOLGIMENTO

Durante l’anno seguiremo la programmazione “Sulle ali delle emozioni” da inizio novembre fino alla fine di aprile. Questa sarà integrata da altre attività riguardanti le festività, le stagioni, l’attività motoria e altri laboratori. (es. Laboratorio di inglese)

Lavoreremo sul riconoscimento delle emozioni che i bambini provano attraverso la mimica facciale, il movimento, i gesti del corpo aiutandoci con la lettura di libri che riguardano la rabbia, la tristezza la gioia e la paura.

I libri che abbiamo deciso di utilizzare saranno:

“I colori delle Emozionioni”  di Anna Llenas ediz. Gribaudo

“Che rabbia” di Mireille D’Allancè ediz. Babalibri

“Urlo di mamma” di Jutta Bauer ediz. Nord Sud edizioni

“Ti voglio bene anche se” di Debi Gliori Ediz. Mondadori

“Un mare di tristezza” ediz. Mini Bombo

“Il mostro del sonno” di Maria Vago e Laura Cantone ediz. Arka

“Sono triste, sono Felice” di Antonella Abbattiello ediz. La Coccinella

Svilupperemo le quattro emozioni principali (paura,rabbia,gioia,tristezza) durante l’anno in diverse modalità  

  • Portando il bambino al riconoscimento dell’emozione attraverso la verbalizzazione  
  • Chiederemo loro di esprimerlo attraverso la mimica facciale
  • Durante la prima parte della programmazione, attraverso l’attività pittorica, utilizzeremo colori proposti dalle educatrici per esprimere le emozioni e verso la fine chiederemo loro di esprimere le emozioni attraverso la scelta libera dei colori.  Rosso: rabbia Giallo: gioia Grigio: tristezza Nero: paura
  • Creeremo una scatola per ogni emozione in cui inseriremo una foto di ognuno, durante il momento di rabbia, gioia, tristezza e paura, e le utilizzeremo per fargli vedere l’espressione dell’emozione provata.

CONCLUSIONE

Il programma educativo prevede di avvicinare i bambini al riconoscimento delle proprie emozioni e di quelle altrui e sensibilizzarli ad esprimere il proprio stato d’animo attraverso la continuità e la ripetitività delle attività. Le educatrici compileranno un diario in cui verrà scritto lo svolgimento del programma e da cui a fine anno si potrà vedere il raggiungimento degli obiettivi prefissati ed avere un rimando attraverso gli elaborati dei bambini.

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